ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Usa. 'Fiscal cliff': Repubblicani divisi su accordo

Lettura in corso:

Usa. 'Fiscal cliff': Repubblicani divisi su accordo

Dimensioni di testo Aa Aa

A questo punto non potrà che essere un accordo dell’ultimo minuto, se mai ci sarà, quello tra Democratici e Repubblicani al Congresso degli Stati Uniti per evitare il cosiddetto ‘fiscal cliff’. La stretta fiscale automatica scatterà il 1 gennaio e per ora restano le divergenze tra i due partiti e persino in seno ai repubblicani le visioni divergono.
 
“Se Romney avesse vinto le elezioni, allora sarebbe stata davvero una svolta a destra nelle politiche degli Stati Uniti” dice l’economista Steven Weisman. “I tagli alle tasse destinare a scadere sarebbero di certo stati prolungati”.
 
I repubblicani vorrebbero infatti che le agevolazioni stabilite dall’amministrazione Bush divenissero permanenti.
 
“C‘è ancora un’ala significativa del partito repubblicano che non vuole innalzare le tasse per i più ricchi, che non vuole investire un soldo in più per le politiche interne e al contrario vorrebbe diminuire questa spesa con un approccio che tuttavia non è accettabile per il cittadino americano medio” spiega John Sides, Professore di Scienze Politiche alla Geroge Washington University.
  
Questa dialettica interna al partito repubblicano non facilita certo le trattative con il partito di Obama che vorrebbe un adeguamento della pressione fiscale per i più abbienti entro l’anno.
 
“I Repubblicani sono praticamente in un vicolo cieco” commenta il nostro corrispondente a Washington Stefen Grobe. “Se cedono sulle maggiori imposte per i più ricchi avranno perso la loro battaglia, se non lo fanno si attireranno il biasimo dell’opinione pubblica”.