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Ucraina: pugni in Parlamento

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Ucraina: pugni in Parlamento

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Quando la politica colpisce nel segno, potremmo dire. Per due giorni il Parlamento ucraino è stato teatro di zuffe degne di un film d’azione. In gioco c’erano le nomine del premier e del presidente del Parlamento, alle quali erano candidati due esponenti del partito del Capo dello Stato Yanukovic.

Un gruppo di deputati dell’opposizione ha tentato di occupare la zona dell’aula riservata ai membri del governo per rinviare le votazioni. La seduta è stata sospesa per il tempo necessario a ristabilire l’ordine.

Non ha preso parte alla rissa il pugile Vitali Klitchko, esponente del partito di opposizione Udar, che significa pugno.

“Dobbiamo difenderci con le idee – dichiara a euronews -, non con i pugni. La forza degli argomenti e della volontà è molto più importante della forza fisica. Quindi, se vi aspettate che io prenda parte a questi scontri, non lo farò. O almeno non ancora. Ma è necessario difendere gli interessi della gente. Per questo, sarei pronto a farlo.”

Quando la seduta è ripresa, i deputati hanno confermato al premier uscente Mikola Azarov l’incarico di formare un nuovo governo, come indicato dal presidente Yanukovic. Azarov si era dimesso il 3 dicembre assieme a tutto il Consiglio dei ministri, perché eletto deputato.

Vladimir Ribak, come previsto, è stato scelto quale
presidente del Parlamento.