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Berlusconi ci ripensa. O forse no. Poi propone Monti

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Berlusconi ci ripensa. O forse no. Poi propone Monti

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Fuochi d’artificio di fine anno per Silvio Berlusconi che fa un passo avanti e due indietro. Smentisce la propria candidatura, poi la mette in forse, poi propone quella di Mario Monti come guida dei moderati, dopo aver fatto tremare i mercati e avvilito mezza Europa con l’annuncio del suo ritorno e la sfiducia al Presidente del Consiglio.

“Ove il Presidente Monti decidesse di aderire a questa richiesta, io credo che tutto lo schieramento moderato aderirebbe anch’esso a questa possibilità” ha detto durante la presentazione del libro di Bruno Vespa. “Non ho nessuna ambizione personale con la storia che ho alle spalle. Sono un italiano che è stato più tempo a Palazzo Chigi quasi 10 anni, più di De Gasperi, più di qualunque altro”.

Poi, aumentando ulteriormente la confusione, rilancia la possibile candidatura di Angelino Alfano a Premier. Anche la Lega lo accetterebbe, aggiunge il Cavaliere, fingendo di non sapere che la Lega ha già escluso ogni appoggio a un suo possibile governo, tanto quanto ad un Monti bis. Intanto il caso vuole che, con un’asta del Tesoro da 6,5 miliardi di Bot, lo spread sia sceso ieri a 330 punti.