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Mali: il premier, arrestato dai militari, si dimette

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Mali: il premier, arrestato dai militari, si dimette

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La situazione nelle strade di Bamako è apparentemente calma, ma l’arresto del premier Modibo Diarra da parte dei militari e le sue successive dimissioni aprono la strada a sviluppi ancora difficili da prevedere. L’esercito afferma che il premier è stato fermato perché non stava agendo nell’interesse del paese.
 
Diarra è apparso in tv dopo la cattura per annunciare la decisione di abbandonare l’incarico. Una scelta che è forse stato costretto a compiere.
Inizialmente considerato vicino ai militari, il premier si è però posto in contrasto con loro appoggiando l’idea di un intervento militare internazionale contro la secessione avvenuta nell’Azawad. Nel nord del Mali, lo storico movimento autonomista dei Tuareg è stato prima affiancato e poi sopraffatto da gruppi di integralisti islamici, che hanno instaurato la sharia.
 
I militari negano che si tratti di un golpe e sottolineano che il presidente è ancora al suo posto, mentre annunciano che un nuovo premier sarà nominato presto.
 
Un accordo tra i Paesi dell’Africa occidentale prevede l’invio di soldati in Mali e la Francia sponsorizza l’idea di un intervento esterno, ma l’esercito locale preferisce ricevere solo supporto logistico ed economico.