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Dimissioni di Monti: l'Italia teme la reazione dei mercati

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Dimissioni di Monti: l'Italia teme la reazione dei mercati

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La parola passa ora a chi non perdona: ai mercati. Mario Monti ha scelto di salire al Colle e rassegnare le sue dimissioni in un giorno festivo, a borse chiuse, concedendo al Paese anche la domenica per metabolizzare la notizia.

Ma la spada di Damocle è lì, che pesa sulle teste degli italiani e lunedì potrebbe fare molto male.

Il Professore non ha avuto dubbi: il discorso di Angelino Alfano, in cui dichiarava conclusa l’esperienza del governo tecnico pur non sfiduciandolo, preannunciava tre mesi alla mercé degli “umori elettorali” del PDL.

“Continuiamo a manifestare la nostra stima nei confronti del presidente Monti. Abbiamo segnalato il disagio degli italiani soprattutto per quanto riguarda la politica economica. Non accettiamo accuse di irresponsabilità perché voteremo la legge di stabilità”, si affretta a ribadire Alfano.

Il PDL, sorpreso dalla mossa del primo ministro, non ci sta a passare per il partito che fa rischiare nuovamente la bancarotta al Paese.

Monti che va, Berlusconi che torna… Fra gli italiani c‘è sbigottimento e paura.

Roberto Tasca, romano, dichiara: “Monti ha bloccato l’economia è di conseguenza tutte le famiglie sono in crisi. Penso quindi che ci sia bisogno di un rinnovamento. Certo, il problema ora è chi viene dopo…”

Un suo concittadino, Ettore Vannucci, dice: “Berlusconi fa male all’Italia, e fa male vedere che noi accettiamo ancora certe cose. Vedere che c‘è gente che continua ancora a seguirlo, vedere che ancora qualcuno ci crede. Mi sembra allucinante vedere che ancora qualcuno crede alla favole”.

Napolitano ha fatto sapere che renderà pubbliche le sue valutazioni fra otto giorni, in occasione della cerimonia natalizia con le Alte cariche.

Molti analisti ritengono che Monti non lascerà la politica.