ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Egitto: torna l'incubo del controllo militare

Lettura in corso:

Egitto: torna l'incubo del controllo militare

Dimensioni di testo Aa Aa

I militari torneranno a fronteggiare i manifestanti in piazza Tahrir. Mohamed Morsi ha annunciato che autorizzerà l’esercito egiziano ad aiutare la polizia nel controllo della rivolta che si sta scatenando contro la sua presidenza.

Una protesta, che ha già fatto vittime, ma che nelle ultime ore sta avvenendo in forme non violente.

“I Fratelli Musulmani hanno sospeso l’attività della Suprema Corte, siamo costretti ad alzare i toni”, dice un manifestante, che insieme ad altre prsone ha reagito con una protesta simbolica, cingendo con un filo spinato l’ingresso di un palazzo amministrativo, “Noi non siamo contro questi impiegati, ma contro un presidente senza personalità”.

“Troppo tardi”, “La battaglia attorno al palazzo distrugge l’Egitto”, titolano alcuni quotidiani.

La maggior parte delle forze di opposizione ha confermato il rifiuto a prender parte ai colloqui con Morsi, se il presidente non ritirerà il decreto che gli ha attribuito amplissimi poteri e annullerà il referendum sulla nuova costituzione, contestata da laici e cristiani copti perché troppo influenzata dalla sharia, la legge islamica.

La scelta del presidente di riportare sulla scena l’esercito, dopo averlo svuotato di poteri quest’estate, solleva in Egitto lo spettro di un ritorno al controllo militare.