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Rabbia russa contro la lista Usa degli indesiderati

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Rabbia russa contro la lista Usa degli indesiderati

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Il Senato americano è diventato giovedì, per Mosca, il “teatro dell’assurdo”. Un giudizio che arriva nel giorno in cui Washington ha votato a favore del libero commercio con la Russia, ma aggiungendo una lista di proscrizione di persone che non potranno mettere più piede in territorio americano.

“Penso che stiamo mandando un segnale a Vladimir Putin e alla plutocrazia russa: certi abusi contro i diritti umani non verranno tollerati e avranno risposta adeguata” ha spiegato il senatore repubblicano, sfidante di Barack Obama per la Casa Bianca nel 2008, John Mc Cain.

L’elenco comprende coloro che hanno avuto un ruolo nell’uccisione di Sergei Magnitsky, avvocato anti-corruzione morto in carcere nel 2009.

Una norma che rischia di complicare le relazioni tra i due Paesi, contenuta proprio nel provvedimento che rendeva “permanentemente libere le relazioni commerciali” tra Stati Uniti e Russia, seppellendo restrizioni che risalivano alla guerra fredda.