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Evasione: Ue dichiara guerra a frode e paradisi fiscali

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Evasione: Ue dichiara guerra a frode e paradisi fiscali

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Da Bruxelles arriva la dichiarazione di guerra all’evasione e ai paradisi fiscali. Due veri e propri cancri per l’economia del vecchio continente se è vero che la cifra persa ogni anno ammonta a 1000 miliardi di euro. Moltissimo denaro in tempo di crisi.

Algirdas Semeta, Commissario responsabile per la fiscalità e l’unione doganale ha dichiarato durante la conferenza di stampa di presentazione del nuovo piano d’azione:” Mille miliardi di euro. Questo è ciò che perdiamo ogni anno a causa dell’evasione fiscale. Per essere chiari si tratta di circa 2000 euro a cittadino europeo. La Commissione raccomanda agli Stati membri di usare criteri comuni per identificare e inserire in liste nere i paradisi fiscali, applicando contro questi delle misure coordinate”.

Tra le novità contenute nel Piano d’Azione presentato oggi: l’introduzione di un codice dei contribuenti e d’identificazione fiscale europeo, ma anche nuovi strumenti per la tracciabilità dei flussi di denaro. La chiamata all’azione contro i paradisi fiscali si preannuncia difficilissima, come ci spiega un’economista, dal momento che la maggior parte di questi si trova al centro dell’Europa. Irlanda e Lussemburgo in testa.

Erik Rydsberg, Gresea think tank:“Sappiamo che si decide all’unanimità, l’Irlanda non sarà un casus belli, non verrà toccata. Il Lussemburgo, poi, vive di questo e detiene la presidenza dell’Eurogruppo. Lo sanno tutti benissimo, che è proprio all’interno dell’Europa che avviene questa frode legale”.