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Crisi e rischio corruzione collegati, secondo Transparency

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Crisi e rischio corruzione collegati, secondo Transparency

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Sono i Paesi più colpiti dalla crisi quelli che più perdono posizioni nella classifica di Trasparency International sulla corruzione. La graduatoria, quella più seguita in tema di trasparenza del settore pubblico, è stata presentata a Berlino nella sua edizione 2012, ed è la direttrice, Edda Mueller, ad associare crisi economica e aumento della corruzione percepita:

“Questi dati provano, come diciamo da mesi, che il rischio di corruzione nei singoli Paesi deve essere visto in uno stretto rapporto con la stabilità economica e non solo economica nel Paese”.

È quindi la Grecia, nell’area Euro, il Paese per il quale è più alta la percezione della corruzione. ha un punteggio di 36 su una scala di cento, seguita dall’Italia a quota 42 e poi dal Portogallo a 63 e dalla Spagna a 65.
In Europa la Russia è percepita come ancora più corrotta della Grecia, mentre Danimarca e Finlandia sarebbero i Paesi più trasparenti, davanti alla Germania.

Statistiche che non sorprendono, ma che hanno un’ampia relatività: è lo stesso istituto a spiegare che non necessariamente i Paesi in fondo alla lista sono i più corrotto$i: si tratta di un indice sulla percezione, e sono tredici le fonti interrogate tra le quali la Banca Mondiale, la Freedom House, due enti facenti capo alla fondazione Bertelsmann e uno all’Economist.

Transparency International corruption perception global ranking