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Siria: il regime e gli insorti si contendono Damasco

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Siria: il regime e gli insorti si contendono Damasco

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Il regime siriano e i ribelli concentrano le loro forze su Damasco. I governativi contrattaccano nei dintorni della capitale, circondata nei giorni scorsi dagli insorti.

L’opposizione lamenta 200 morti questo lunedì in tutto il Paese, di cui 60 nell’area di Damasco, dove, dal canto loro, fonti vicine al regime denunciano l’uccisione di una decina di studenti in una scuola e di un giornalista.

Ma la guerra ha anche pesanti conseguenze economiche per la popolazione. Ad Aleppo, la gente fa la fila per il pane o per generi di prima necessità sempre più difficili da reperire.

Ancora più complicata la situazione a Ras al-Ain, dove nei giorni scorsi gli scambi di colpi hanno sconfinato nella vicina Turchia. Ma nella zona c‘è anche uno scontro tra i curdi che non si riconoscono nella Coalizione Nazionale Siriana e i gruppi ribelli di ispirazione religiosa.

Una giovane miliziana curda rifiuta comunque la logica settaria: “Penso che siamo tutti uguali, curdi, arabi, cristiani, assiri, tutti dovrebbero essere parte della stessa classe sociale. Il problema non è la religione. Io non voglio che questo Paese sia solo per i curdi. Vogliamo la libertà e la pace.”

Il suo gruppo, accusato di essere alleato del regime, ha prevalso sull’Esercito Libero Siriano nei combattimenti in quest’area e sembra mantenere il controllo del nord-est della Siria.