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Egitto. Corte costituzionale bloccata dai pro Morsi. I giudici scioperano

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Egitto. Corte costituzionale bloccata dai pro Morsi. I giudici scioperano

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In Egitto è chiuso ogni dialogo fra il potere esecutivo e quello giudiziario. Mentre i sostenitori del presidente Mohamed Morsi hanno accerchiato la sede della Corte costituzionale, i giudici sono in sciopero per protestare contro le pressioni subite nel corso dell’esame della validità della Commissione costituente e del Consiglio consultivo. Il braccio di ferro potrebbe influire negativamente sul referendum costituzionale indetto per il 15 dicembre.

Il movimento contro il presidente e la nuova costituzione, definita liberticida, si è dato appuntamento per martedì in Piazza Tahrir, per dare quello che è stato definito “un ultimo-avvertimento” al capo dello stato e ai Fratelli musulmani che lo sostengono. I laici, i liberali, le rappresentanze dei cristiano-copti si stanno unendo per costruire un’alternativa politica ai Fratelli musulmani che hanno i tre quarti dei seggi in parlamento.

“Per la prima volta da quando è stata creata, nei primi anni ’70, la Corte costituzionale è stata impossibilitata a riunirsi per decidere su questioni importanti riguardanti il Consiglio consultivo e l’Assemblea costituente – dice il nostro inviato al Cairo Mohammed Shaikhibrahim – ciò mostra la serietà dello scontro politico oggi in atto in Egitto”.