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Messico. Peña Nieto contestato nel giorno dell'insediamento. Scontri nella capitale

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Messico. Peña Nieto contestato nel giorno dell'insediamento. Scontri nella capitale

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Nel giorno dell’insediamento del nuovo presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, violenti scontri sono scoppiati nella capitale Città del Messico e in altre località del paese nel corso di manifestazioni contro di lui. Durante la cerimonia il suo predecessore Felipe Calderon è stato contestato in Parlamento.

L’avvocato quarantaseienne che succede a Calderon è il volto nuovo di un partito vecchio, il Partito rivoluzionario istituzionale, centrista, che ha tenuto le redini del paese per oltre 70 anni, fino al 2000, quando perse a favore dei conservatori.

La campagna elettorale lo ha visto fronteggiare l’esponente progressista Andrez Lopez Obrador, che lo ha accusato di brogli. I suoi sostenitori continuano a contestare la legittimità dell’elezione di Peña Nieto. Da qui gli incidenti che hanno provocato oltre 20 feriti a Città del Messico, fra cui uno, un poliziotto, in gravi condizioni. Gli scontri sono scoppiati quando i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone a protezione dello Zocalo, la piazza principale della capitale.