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Piazza Tahrir: voci contro il presidente egiziano e la costituzione

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Piazza Tahrir: voci contro il presidente egiziano e la costituzione

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Il nostro inviato al Cairo Mohammed Shaikhibrahim ha raccolto alcune voci fra le circa 50mila persone riunitesi in piazza Tahrir, per protestare contro il decreto costituzionale appena approvato.

Secondo i manifestanti, tentato da un nuovo autoritarismo, il capo dello stato starebbe tradendo la rivoluzione:

“Questo decreto non ha futuro perché limita le libertà di tutti i cittadini egiziani – dice un dimostrante – Perché c‘è stata la rivoluzione? proprio per rivendicare più libertà. Se invece questa viene ridotta, si tratta di un passo indietro”.

“La nostra principale rivendicazione è l’annullamento del decreto costituzionale – dice una donna – In secondo luogo: no al governo dei Fratelli musulmani. Terzo: no all’egemonia dei Fratelli musulmani”.

“Dovremmo essere costretti a scegliere il minore fra due mali – dice un religioso musulmano – O accettiamo il decreto, oppure votiamo per la costituzione che loro stessi hanno scritto”.

Il primo effetto del decreto costituzionale è stato quello di riunire, nella protesta, le diverse anime dell’opposizione:

“La tensione è alta – dice il nostro inviato Mohammed Shaikhibrahim – il conflitto vede da una parte i Fratelli musulmani e dall’altra gli altri movimenti politici. La decisione finale potrebbe essere presa dalla piazza”.