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La stampa britannica: divisioni nel Governo e nel Paese su come regolamentarla


Regno Unito

La stampa britannica: divisioni nel Governo e nel Paese su come regolamentarla

La stampa britannica esce malconcia dal rapporto Leveson, e la politica si divide sul da farsi, dopo lo scandalo delle intercettazioni illegali. Il premier, David Cameron, resta solo, contrario a regolamentare per legge la stampa; il suo vice, Nick Clegg, invece afferma che ci vuole una norma; e il leader dell’Opposizione, Ed Milliband, chiede una legge e che si ponga anche la questione di fiducia, per rispettare pienamente le indicazione di lord Leveson, il magistrato cui era stato commissionato il rapporto.

E anche chi ha subito le derive dei media britannici vuole che la politica si assuma le sue responsabilità. Un avvocato delle vittime:

“Di fronte alle evidenze chiare, a volte scioccanti, che i miei clienti hanno fornito alla commissione d’inchiesta su quanto hanno subito dalla stampa, è indiscutibile che ci sia bisogno di un regolatore forte e indipendente. Ora serve solo che i politici mantengano le loro promesse e mettano da parte le loro relazioni personali con editori e giornalisti”.

Il corrispondente di Euronews: “Chi controlla i controllori? Il pubblico e i politici sono molto divisi sui passi da fare per regolamentare la stampa. Se questo tema non viene maneggiato con cura, si potrebbe arrivare a trasformare il modo di vivere britannico in modi che oggi non riusciamo nemmeno ad immaginare”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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