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L'Onu dice sì alla Palestina come Stato osservatore

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L'Onu dice sì alla Palestina come Stato osservatore

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L’Assemblea Generale dell’Onu ha detto sì all’ammissione della Palestina come Stato osservatore non membro: 138 i voti favorevoli, 9 i contrari, tra cui Israele e Stati Uniti, 41 gli astenuti.

Secondo molti osservatori, questo nuovo status consentirebbe all’Anp di appellarsi alla Corte penale internazionale ed eventualmente di denunciare Israele per crimini di guerra.

Prima del voto, il Presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, aveva dichiarato: “Non siamo qui per togliere legittimità a uno Stato che esiste da decenni, Israele, ma per chiedere legittimità per uno Stato che deve vedere la luce il più presto possibile, la Palestina. Si chiede oggi al mondo di rispondere a una domanda precisa: ‘Il nostro popolo è forse di troppo nella regione’?”

Il voto ha coinciso con la “Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese”, celebrata dalle Nazioni Unite il 29 novembre. La ricorrenza ricorda la data in cui, 65 anni fa, l’assemblea generale approvò la risoluzione 181, che prevedeva la creazione di uno stato ebraico e di uno arabo in Palestina.

Manifestazioni a sostegno dell’ammissione all’Onu hanno accomunato oggi le piazze della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, controllate rispettivamente da Fatah e Hamas, facendo dimenticare per un giorno le profonde divisioni tra i due gruppi.