ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Francia e Italia: partita difficile per salvare comparti industriali

Lettura in corso:

Francia e Italia: partita difficile per salvare comparti industriali

Dimensioni di testo Aa Aa

Sotto gli effetti della crisi economica, Francia e Italia si sforzano di salvare i propri comparti industriali.

La reazione di Parigi all’annunciata chiusura degli impianti siderurgici di Florange, da parte del gruppo Arcelor Mittal, ha messo a nudo la paura di vedere ridimensionata la produzione di acciaio. “I metodi del gruppo Mittal non sono accettabili, in Francia come in Belgio e in Lussemburgo”, ha detto il ministro al rilancio produttivo, Arnaud Montebourg, precisando che la presenza di Mittal in Francia non è messa in discussione.

Nel corso di una manifestazione davanti all’Assemblea nazionale, i sindacati hanno espresso disappunto per i tentativi maldestri del governo di gestire la faccenda. Laurence Parisot, responsabile MEDEF: “Se queste dichiarazioni hanno l’obiettivo di fare pressioni o, peggio, ricatti, nel quadro di un negoziato, allora sono inammissibili”.

In Italia, il problema si chiama Ilva. E il tornado che si è abbattuto su Taranto ha materializzato le paure di una comunità ridotta a scegliere tra lavoro e salute. Il blocco coatto della produzione nel polo siderurgico più grande d’Europa, nell’ambito di un’inchiesta per disastro ambientale, ha costretto il governo a intervenire in urgenza, per arginare una tragedia occupazionale ed economica.

L’effetto domino ha minacciato anche gli altri impianti Ilva in Italia, come quello di Cornigliano, vicino a Genova. La chiusura dell’Ilva di Taranto potrebbe costare 8 miliardi di euro all’economia italiana, ha riconosciuto il premier Monti.

Anche il presidente francese Hollande è messo di fronte a una sfida analoga: allontanare il paese dalla recessione e ridare fiato al mercato del lavoro. Da entrambi, si attendono risposte.