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Tornado a Taranto: Ilva nell'occhio del ciclone

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Tornado a Taranto: Ilva nell'occhio del ciclone

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Non c‘è pace per l’Ilva di Taranto. Anche un tornado si è abbattuto sull’acciaieria, aggiungendosi alle tempeste giudiziarie e all’annuncio della chiusura dell’attività da parte dell’azienda.

Il bilancio del tornado è di un operaio disperso e una quarantina di feriti, tra cui 6 bambini di una scuola vicina agli impianti.

L’azienda era già finita, per così dire, nell’occhio del ciclone, con le inchieste per inquinamento ambientale e per corruzione, che hanno portato a ordini d’arresto per rappresentanti della proprietà e a un braccio di ferro sullo spegnimento degli impianti e sulla bonifica dell’area.

L’attività di una parte degli impianti era già sospesa quando, nei giorni scorsi, la proprietà ha preannunciato la chiusura dell’azienda e di altri stabilimenti sul territorio italiano, suscitando le proteste di 20mila lavoratori che rischiano di perdere il posto e la preoccupazione delle autorità.

Per superare gli ostacoli, il governo ha pronta la bozza del decreto legge che dovrebbe essere varato venerdì e che permetterebbe all’azienda di continuare la produzione per altri due anni.