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Sanità madrilena in piazza contro tagli e privatizzazioni

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Sanità madrilena in piazza contro tagli e privatizzazioni

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Sanità madrilena in piazza contro i tagli e la privatizzazione di ospedali e ambulatori progettata dal governo regionale.

“La sanità non va venduta, va difesa”, scrivono sui loro striscioni. E accusano: “Salvate le banche, chiudete gli ospedali”.

Una trentina le strutture a rischio, sulle 270 complessive.

“La cosa triste è tutto che si sta trasformando in un mercato e l’assistenza sanitaria, come l’istruzione, non è un mercato”, spiega Javier Mardonez, inserviente in un ospedale pubblico, “pensano alla creazione di centri di assistenza sanitaria come se fossero negozi. E gli ospedali si stanno trasformando in centri commerciali”.

“Non possono privatizzare qualcosa”, aggiunge il medico Conchita Arroyo, “che tutti noi abbiamo già pagato con le nostre tasse”.

La manifestazione dei 75 mila attivi del settore della regione di Madrid è l’atto finale di due giorni di sciopero che riprenderà il 4 e il 5 di dicembre. Dagli specialisti l’invito a incrociare le braccia a oltranza.