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Proteste operaie in Bangladesh dopo il rogo nella fabbrica di vestiti

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Proteste operaie in Bangladesh dopo il rogo nella fabbrica di vestiti

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Gli operai della fabbrica bengalese distrutta da un incendio che ha causato 111 morti, hanno protestato a Dacca per il secondo giorno consecutivo.

Circa mille dipendenti hanno bloccato per mezzora
l’autostrada per protestare contro le autorità e chiedere che siano puniti i responsabili del rogo di sabato sera. I dimostranti si sono seduti sulla strada per un sit-in dopo che la polizia ha impedito loro di marciare sulla fabbrica.

Ieri il Bangladesh ha osservato una giornata di lutto per commemorare la tragedia. Gli edifici governativi hanno esposto una bandiera a mezz’asta, mentre tutte le fabbriche tessili dove
lavorano circa 3 milioni di persone sono rimaste chiuse per solidarietà.

La polizia continua a dare la caccia al proprietario
della fabbrica, accusato di aver violato le norme in materia edilizia. Lo stabilimento di nove piani aveva il permesso per costruirne solo tre. Sotto accusa ci sono anche i manager che avrebbero impedito agli operai di lasciare il lavoro anche dopo che era scattato l’allarme anti incendio.