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La Palestina riprova ad entrare all'Onu

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La Palestina riprova ad entrare all'Onu

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Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ci riprova, mentre procede in ordine sparso il sostegno diplomatico internazionale alla richiesta di riconoscere Ramallah come stato non membro all’Onu.
A un anno dal primo tentativo del settembre 2011, restano fermamente contrari Israele e gli alleati statunitensi. Tel Aviv teme soprattutto che i palestinesi trascinino Israele di fronte alla corte penale internazionale per le colonie, già considerate illegali dall’Onu.
L’Unione Europea è spaccata. Alla lista dei “no” si è aggiunta anche Berlino. Fermi nei loro campi Londra e Parigi. Il ministro degli esteri britannico Hague ha chiesto come condizione che la Palestina torni prima al tavolo delle trattattive senza precondizioni.
Il suo omologo francese Laurent Fabius, ha detto che, per coerenza con il sostegno alla richiesta, andata a buon fine l’anno scorso, di ammettere la Palestina all’Unesco, Parigi sosterrà anche questa petizione palestinese”.
Israele sembra abbastanza ressegnato al successo della richiesta palestinese, anche se a Tel Aviv, secondo la stessa stampa israeliana, sembrano convinti che almeno per ora non cambierà nulla per gli insediamenti dei coloni nei territori occupati.
Per i palestinesi, Israele, stati uniti e i loro alleati “votando contro si troveranno dalla parte sbagliata della storia e della legalità”.
Ramallah spera che a un riconoscimento diplomatico segua l’apertura di ambasciate. Un passo avanti verso il progetto di uno stato indipendente.