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Riesumata salma di Arafat, si cercano tracce di polonio

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Riesumata salma di Arafat, si cercano tracce di polonio

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Otto anni dopo la morte di Yasser Arafat, la salma del leader palestinese è stata riesumata per prelevare campioni di tessuto e stabilire se sia stato avvelenato.

L’operazione è avvenuta all’alba nel mausoleo in pietra calcarea di Ramallah che porta il nome del primo presidente dell’Autorità palestinese.

Tutto si è svolto nella massima riservatezza, sotto la supervisione di esperti francesi, svizzeri e russi. Su richiesta della famiglia di Arafat, si cercheranno tracce di polonio 210, una sostanza radioattiva fortemente tossica.

Arafat morì nel 2004 in un centro medico francese, ufficialmente per un ictus, e all’epoca non venne effettuata un’autopsia. Molti, in Cisgiordania, si dicono certi che sia stato avvelenato.

“Gli esperti in tossicologia sono convinti che il fondatore dell’Olp sia stato avvelenato – ha sostenuto Abdallah al Bashir, responsabile della Commissione medica – Se l’analisi dei campioni permetterà di accertare che è stato utilizzato il polonio, vorrà dire che avremo accertato la verità. Se non sarà così, vorrà dire che si tratta di un altro veleno”.

Se sarà confermata l’ipotesi del polonio, i dirigenti palestinesi hanno reso nota l’intenzione di rivolgersi alla Corte Penale Internazionale. Molti sono convinti che dietro la morte improvvisa di Arafat si nasconda la mano dei servizi segreti israeliani. Una tesi che Israele ha smentito con forza.