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Grecia, statali in piazza nonostante l'accordo sul taglio del debito

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Grecia, statali in piazza nonostante l'accordo sul taglio del debito

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La politica esulta, la piazza protesta. Il primo ministro greco ha salutato come “l’alba di un nuovo giorno” l’accordo faticosamente raggiunto a Bruxelles sul debito di Atene.

Nelle strade della capitale ellenica, invece, gli statali hanno manifestato contro la nuova manovra che mette a rischio 27mila posti nel pubblico impiego.

In concreto, i ministri delle finanze dell’eurozona e il Fondo monetario internazionale hanno concesso alla Grecia un alleggerimento pari a 40 miliardi di euro sull’obiettivo di riduzione del debito pubblico, che oggi ammonta al 180% del Prodotto interno lordo e che dovrà scendere al 124% del Pil nel 2020.

L’intesa permetterà di sbloccare un nuovo pacchetto di aiuti per 44 miliardi di euro.

Critico Alexis Tsipras, leader di Syriza, primo partito di opposizione, secondo il quale l’accordo non basta a rendere il debito pubblico sostenibile nel lungo termine e non porterà alcun vantaggio ai greci.

La stampa locale ha dato voce tanto alla soddisfazione per l’intesa raggiunta, quanto all’inquietudine per una stagione di austerità di cui non si vede la fine.

Il primo ministro, Antonis Samaras, si è detto convinto che il suo paese abbia imboccato risolutamente il cammino delle riforme e della rigenerazione. “La Grecia tornerà a essere competitiva – ha detto – e potremo essere fieri di appartenervi, orgogliosi di avere una democrazia moderna e una società unita”.

Il 13 dicembre, l’eurogruppo prenderà la decisione formale sul versamento degli aiuti per la Grecia, dopo che si saranno pronunciati alcuni parlamenti nazionali.