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Germania: a congresso il Partito dei Pirati, in crisi di identità

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Germania: a congresso il Partito dei Pirati, in crisi di identità

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Troppo successo fa male: se lo dicono ora i pirati tedeschi, lacerati da divisioni e conflitti interni dopo aver sfondato alle elezioni regionali.

Sei mesi fa il partito era al 13% a livello federale, ora stenta ad arrivare al 5, soglia necessaria per entrare in parlamento. Loro, comunque, alle legislative che si terranno tra qualche mese vogliono esserci.

È il momento delle scuse:

“Questo è il momento di ricordarci che vogliamo fare politica insieme, senza insultarci, disprezzarci o ignorarci. Anch’io ho commesso i miei errori, e di questo chiedo scusa”, ha detto Bernd Schlömer, il leader del Partito dei Pirati, ai quasi duemila partecipanti del congresso che si è aperto ieri a Bochum.

I pirati litigano ed è difficile capirne le ragioni, ma forse è meglio così, meglio ora che dopo:

“Il boom dei pirati negli ultimi 12 o 13 mesi ci ha portato anche molti carrieristi. Siamo cresciuti troppo in fretta. Se scendiamo un po’ nei sondaggi ci può far bene, io non penso che sia negativo”.

Nati come movimento di protesta contro le restrizioni in internet, i pirati hanno iniziato a dividersi quando, ormai partito, hanno voluto darsi un progetto politico, che cercano ora di definire in questo congresso. Sono oltre settecento le mozioni programmatiche.