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Egitto: piazza Tahrir e i magistrati contro Morsi

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Egitto: piazza Tahrir e i magistrati contro Morsi

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Piazza Tahrir ancora contro Mohamed Morsi, il presidente che rafforza il proprio potere e manda la polizia a disperdere quelli che non sono d’accordo e lo accusano di aver tradito le promesse della rivoluzione.

Insorge anche il procuratore generale, rimosso per aver assolto gli imputati accusati della morte dei manifestanti nelle proteste del 2011.

“Ne sono certo, ho la certezza assoluta che il mio posto presto o tardi sarà dietro le sbarre”, ha detto Abdel-Meguid Mahmoud, “E sarebbe un’ingiustizia e una falsificazione. Il mio posto sarà in prigione”.

“Chi lo dice?” gridano le toghe che fanno quadrato intorno a lui e hanno dichiarato uno sciopero immediato contro il decreto, definito dal Consiglio giudiziario supremo “un attacco senza precedenti” all’indipendenza della magistratura.

In piazza Tahrir intanto rispuntano le tende, un sit-in a oltranza per ottenere un processo equo, giustizia per le vittime della rivoluzione e la marcia indietro di Morsi.

I Fratelli musulmani dal canto loro chiamano questo martedì alla mobilitazione in sostegno del presidente contestato.