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Vertice Ue, critiche e confessionali

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Vertice Ue, critiche e confessionali

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Un vertice all’insegna degli incontri bilaterali. Anche il secondo giorno di summit si è aperto con dei confessionali. A inaugurare le danze il faccia a faccia tra Francois Hollande e David Cameron, tenutosi poco prima dell’inizio della nuova sessione di lavori.

Critici i leader dei gruppi politici parlamentari .

Guy Verhofstadt, Presidente del Gruppo Allenza dei democratici e liberali al Parlamento europeo:“E’ un vertice ridicolo, una ridicola lite tra Stati membri. Perché? Perché parliamo di un bilancio europeo annuo pari a 140 miliardi annui. Se consideriamo che il bilancio di uno Stato membro può essere di 6.300 miliardi di euro, circa 50 volte di più. Quindi tutta questa discussione non è molto seria”.

Vera incognita di questo summit, la decisione di Cameron. Per l’eurodeputato Hans Swoboda la Gran Bretagna si sta giocando l’adesione all’Unione europea:“Da un lato Cameron sta bloccando ogni sviluppo progressivo dell’Unione, dall’altro forse sta portando i cittadini britannici fuori dall’Europa, determinando cosi anche il futuro stesso dell’Europa. E’ fuori di testa”