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USA: una triste festa del ringraziamento

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USA: una triste festa del ringraziamento

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Una festa, un momento di pausa nella quotidiana lotta per riprendersi una vita normale: anche nello scenario desolante di Staten Island, nella distruzione lasciata dall’uragano Sandy.

Chiese, licei e altri centri di aggregazione si sono trasformati in mense per la festa del ringraziamento, ma non tutti riescono a non pensare a domani:

“Non lo so, non la sento, la festa del ringraziamento. Grazie a Dio stiamo tutti bene, siamo vivi, ma non so come ce la caveremo, come andremo avanti. Non lo so”.

Non lo sanno nemmeno alcune associazioni caritative, che oggi forniscono tacchini e pietanze in abbondanza per tutti, ma non sanno se avranno cibo per i prossimi mesi. È una festa triste, ma bisogna andare avanti:

“Mi pesa non essere a casa, con la famiglia. Ma tutto quel che dobbiamo fare è andare avanti.”

L’inverno sarà duro: nelle zone devastate l’economia fatica a riprendere, le ONG assistono il doppio delle persone assitite normalmente, ed è impossibile fare previsioni. Ma, almeno, con la festa del ringraziamento un momento di respiro c‘è stato.