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Usa, 'Black Friday' più nero per lavoratori in protesta

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Usa, 'Black Friday' più nero per lavoratori in protesta

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Negli Stati Uniti il giorno di festa dello shopping si trasforma per molti lavoratori in una protesta. A scendere in piazza sono gli impiegati della catena di supermercati Walmart che rivendicano un salario dignitoso e migliori condizioni di lavoro.

È l’altro volto del Black Friday, il cosiddetto “venerdi
nero”, che inaugura ogni anno l’abbuffata natalizia degli acquisti a buon mercato. In tempo di crisi gli americani sono disposti a fare file lunghe tutta la notte.

L’obiettivo – raccontano – è concludere un affare: “Ho fatto davvero ottimi acquisti – dice un signore – in negozi come Bath & Body Works, Abercrombie & Fitch, Hollister… fantastico, amo tutto questo, lo amo davvero.” “Per ora non ho fatto ancora nessun regalo – ironizza una donna -se non a me stessa.”

Stando alle previsioni, 147 milioni di americani, faranno schizzare le vendite pre-natalizie del 4.1%.

“Nel bene e nel male – spiega Jerry Storch, direttore di ‘Toys R Us’ – l’ultima cosa a cui i genitori rinunciano è fare un regalo ai propri figli. Nel periodo delle feste, durante la profonda recessione del 2008-2009, le vendite sono aumentate. Abbiamo ragione di credere che il mercato dei giocattoli segua un trend indipendente dalla situazione economica negli Stati Uniti.”

Apertura anticipata ormai da anni per le grandi catene dove il ‘Black Friday’ inzia la sera del Ringraziamento. Un incentivo in più alla corsa:
digerire il tacchino.