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Il Regno Unito a un bivio: restare o meno nell'Ue?

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Il Regno Unito a un bivio: restare o meno nell'Ue?

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In questa edizione di The Network, la resa dei conti tra Regno Unito e Unione europea: bilancio dell’unione e competenze di Bruxelles i temi che dividono.

Le relazioni tra Regno Unito e Unione europea sono spesso problematiche, con Londra che ha lottato per riappropriarsi delle competenze delegate a Bruxelles e dei fondi versati, che è rimasta fuori dall’euro e che si oppone alle richieste di maggiore integrazione.

Il governo britannico si è garantito l’opzione di non aderire su un certo numero di temi, ad esempio in materia di politica comune e giustizia. Inoltre, ha diritto ogni anno a uno sconto di alcuni miliardi di euro sul versamento dei contributi europei, grazie a una clausola negoziata da Margareth Thatcher.

Ora, il premier David Cameron minaccia di opporre il veto a un aumento del budget dell’Unione. Un budget che Londra vuole congelare e che il parlamento britannico vorrebbe tagliare.

Cameron vuole giocare la carta del referendum sull’appartenenza all’Unione e i falchi del suo partito appoggiano apertamente un’uscita dall’Ue. Che cosa avrebbe da perdere la Gran Bretagna se si allontanasse ulteriormente dai propri partner e dal mercato unico?

In questa puntata di The Network, è con noi Sir Graham Watson, eurodeputato britannico del gruppo liberal democratico. E’ collegato dal parlamento europeo anche Timothy Kirkhope, eurodeputato dei conservatori britannici, secondo il quale il Regno Unito ha ragione a rimanere fuori da alcune decisioni di politica comune per stringere invece accordi bilaterali con singoli stati membri. Dallo studio di euronews a Bruxelles, Pierre Defraigne, direttore esecutivo del Madariaga College of Europe Foundation. Ha rivestito diverse funzioni alla Commissione europea e ammette che nell’Ue c‘è un deficit democratico.