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San Francisco si "riveste". Primo "no" al nudismo in strada

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San Francisco si "riveste". Primo "no" al nudismo in strada

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Niente più tenute adamitiche per strada e nei tram. Il nudismo rischia di perdere a San Francisco una delle sue roccaforti.

Con appena un voto di scarto, la città californiana ha deciso di voltare pagina.

Un improvvisato spogliarello, la contestazione inscenata nella sala del Consiglio Municipale da un gruppo di detrattori del divieto.

“Non mi sarei mai spogliato qui – dice uno di loro – se non avessero vietato la nudità, che considero una straordinaria forma d’espressione”.

Al pari del consigliere democratico all’origine della proposta sottoposta al voto, il sindaco Ed Lee distingue nudismo e libertà d’espressione.

“Gli esibizionisti stabiliscono un’equivalenza – dice – ma non c‘è alcun rapporto con il Primo emendamento della Costituzione”.

Il divieto, che non riguarda minori di cinque anni e manifestazioni come il gay pride, prevede pene dai 100 ai 500 dollari per i trasgressori. A separarlo dall’entrata in vigore sono però ancora un secondo voto e un pronunciamento della corte, su un appello presentato dai naturisti.