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Siria. La ribellione avanza sul terreno ma è frammentata

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Siria. La ribellione avanza sul terreno ma è frammentata

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L’avanzata dei ribelli anti-regime in Siria va di pari passo con l’aggravarsi della crisi umanitaria.

Le truppe che combattono il regime del Presidente Bashar Al-Assad hanno conquistato quello che definiscono l’ultimo bastione lealista ad Ovest di Aleppo: la base del battaglione 46 dell’esercito governativo.

Alcuni video diffusi dalla ribellione su internet mostrano la cattura di soldati dell’esercito lealista e la requisizione di armi e munizioni.

I ribelli combattono le truppe di Assad che a loro volta annunciano un’operazione contro quelli che vengono definiti terroristi nella città di Daraya, vicino a Damasco. La ribellione mostra inoltre tutta la sua frammentazione: un comunicato emesso dai rappresentanti delle principali brigate fondamentaliste ha annunciato un accordo per la creazione di uno “Stato islamico giusto”. Posizione smentita dalla piattaforma della ribellione creata in Qatar nei giorni scorsi e che riunisce le principali anime della ribellione.

Intanto gli sfollati siriani devono affrontare rischi sempre maggiori durante la fuga verso la Turchia, attraversando un territorio ormai teatro di un conflitto nel conflitto: quello tra ribelli anti-regime e milizie curde.