ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Missione 'Pacifico' per Obama


mondo

Missione 'Pacifico' per Obama

A meno di due settimane dalla rielezione, Barack Obama affronta la sua prima missione all’estero.

Tre giorni in Asia per rimettere in moto la strategia americana nella regione.

Prima tappa la Tailandia. Un alleato chiave nella regione per Obama che nato alle Hawai e cresciuto in Indonesia, si è definito come il primo presidente americano del Pacifico.

Una dichiarazione subito ricambiata dal premier tailandese Yingluck Shinawatra che ha annunciato di voler prendere parte ai negoziati del parternariato Trans-pacifico.

Che lanciato dagli Stati Uniti, coinvolge già dieci paesi delle due sponde del Pacifico.

L’obiettivo: creare una più ampio mercato unico.

La Banca mondiale prevede per questa zona del mondo una crescita del 7,6% per il 2013 e l’apertura di nuovi mercati, come ad esempio quello birmano.

L’analista Pongsudhirak dell’Università di Chulalonkorn.

“Per quanto riguarda il settore privato, penso che gli USA ritengano di essere un po’ indietro. Comunque dietro gli europei e dietro gli asiatici. Cercheranno di recuperare. La visita del presidente è funzionale in modo particolare agli interessi del settore privato, che cercherà di trarre vantaggi economici e commerciali”.

Il Myanmar, con i suoi 48 milioni di abitanti, le sue materie prime abbondanti e la mano d’ opera a basso costo, rappresenta una meta da raggiungere per investitori americani, oggi più vicina grazie all’allegerimento delle sanzioni da parte di Washington.

Washington che mira inoltre a spingere il regime birmano a prendere le distanze dalla Corea del Nord.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Egitto: trattative per una tregua in Medioriente