ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

A rischio i fondi per le regioni piu' povere

Lettura in corso:

A rischio i fondi per le regioni piu' povere

Dimensioni di testo Aa Aa

Accusata spesso di inefficienza, la politica per lo sviluppo regionale potrebbe subire i maggiori tagli nella battaglia sul prossimo bilancio europeo pluriennale. Il presidente del Consiglio Herman Van Rompuy ha proposto 309 miliardi di euro, 30 in meno delle precedenti bozze.

Sedici paesi, guidati da Polonia e Portogallo, difendono fondi considerati essenziali per la crescita e l’occupazione. I cosidetti amici della coesione sono intervenuti a Bruxelles.

“Spendere meglio non deve voler dire, niente soldi, – ha sottolineato il premier polacco Donald Tusk, al parlamento europeo – siamo in favore di un approccio piu’ equilibrato per i tagli al bilancio. Tagli che dovrebbero essere applicati in modo equilibrato a tutte le politiche europee”

La maggior parte dei fondi va alle regioni piu’ povere, qui in rosso, per progetti di sviluppo economico, a favore di un terzo della popolazione europea. Con le nuove regioni di transizione, qui in giallo, si potrebbero ri-definire gli equilibri tra i paesi membri.

La Spagna ad esempio che ha utilizzato i fondi per finanziare la rete ferroviaria ad alta velocità potrebbe perdere il 30% dei fondi di coesione. Una pessima notizia per un paese in crisi. Madrid potrebbe respingere le proposte di bilancio.

“Vogliamo un accordo sul budget, spiega il ministro degli affari europei spagnolo Iñigo Méndez de Vigo- Ma è meglio non aver un accordo che aver un brutto accordo”

Margherita Sforza, euronews:
“Tutti d’accordo sulla necessità di risparmiare, ma a chi si applicano i tagli? A tutte le regioni europee, o soltanto a quelle piu’ ricche come chiedono gli amici della coesione? La battaglia inizierà questa settimana al vertice europeo.