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Gaza: visita del ministro tunisino Abdessalem

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Gaza: visita del ministro tunisino Abdessalem

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I palestinesi ricevono dai Paesi vicini una solidarietà mai vista prima delle primavere arabe e dell’avvento al potere dei partiti islamici. Dopo la visita del premier egiziano Kandil, anche il ministro degli esteri tunisino Rafik Abdessalem è arrivato nella Striscia di Gaza, dove i bombardamenti israeliani della mattina hanno provocato altri 8 morti e molti feriti.

Abdessalem ha visitato l’area che fino a poche ore prima ospitava la sede del governo di Hamas, distrutta dal fuoco israeliano. Colpita anche la casa di un ministro di Gaza.

“Israele dovrebbe sapere – ha affermato Abdessalem – che il mondo sta cambiando e un sacco di acqua è passata sotto i ponti, anche nei paesi arabi. Israele non può continuare a usare la forza, non è al di sopra della legge, del diritto internazionale e non gode di un’immunità. Noi condanniamo tutto questo.”

C‘è anche chi vorrebbe andare oltre la condanna verbale. Il ministro della difesa iraniano Ahmad Vahidi invita il mondo islamico a compiere azioni di rappresaglia contro Israele.

Intanto il governo Netanyahu ha formalmente approvato il richiamo di 75.000 riservisti, aprendo la strada a un intervento di terra, che, secondo alcuni esperti, sarebbe imminente e potrebbe durare 7 settimane.

I lanci di razzi palestinesi sul territorio israeliano continuano, anche se meno frequenti, e colpiscono pure anche località lontane da Gaza. Uno ha raggiunto le colline vicine a Gerusalemme, senza provocare danni. La quinta batteria di Iron Dome, il
sistema anti-missile israeliano, è stata dispiegata in una più ampia area di Tel Aviv, a protezione della città, più volte minacciata dai tiri.