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Gaza: è emergenza umanitaria. Centinaia i feriti

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Gaza: è emergenza umanitaria. Centinaia i feriti

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È guerra aperta fra Israele e Hamas. Le lancette dell’orologio sembrano tornate indietro di 21 anni, alla prima guerra del golfo e a un Israele pronto a difendersi dagli attacchi missilistici di Saddam Hussein. Nel secondo giorno di conflitto, Tel aviv ha richiamato in servizio 30.000 riservisti e si torna a parlare di una nuova offensiva di terra delle truppe di Tsahal contro Gaza.

Nella città bombardata una ventina finora i morti e già centinaia i feriti con gli ospedali al collasso. Quello fra la parte palestinese e la israeliana è sempre più simile a un dialogo fra sordi. Alle minacce del premier palestinese Ismail Haniye ha risposto il ministro della difesa israeliano Ehud Barack che continua a dare la colpa di tutto proprio ad Hamas e al suo continuo lancio di razzi sul territorio israeliano. Quasi 400 questo giovedì.

Il sistema antimissile dello stato ebraico, Dome, ha finora protetto i confini di Israele, ma qualche ordigno è riuscito a passare. Tre finora gli israeliani morti. Due razzi palestinesi sono arrivati sino a Tel Aviv. È la prima volta dal 1991.

Tre israeliani sono morti in un condominio di Kiryat Malachi nel sud del paese, mentre a Tel Aviv sembrano sempre più preoccupati della rinnovata capacità missilistica palestinese che Israele credeva smantellata. Oltre un milione di israeliani sono potenzialmente raggiungibili dai razzi di Hamas e della Jihad islamica per questo il primo obiettivo di Tsahal sembra quello di distruggere gli arsenali palestinesi e per farlo sembrano decisi a non andare per il sottile.