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No all'austerità. In tutta Italia, cortei e scontri

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No all'austerità. In tutta Italia, cortei e scontri

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Contro l’austerità lavoratori, precari e studenti in corteo in 100 città d’Italia con decine di migliaia di persone in piazza. La Cgil ha indetto 4 ore di sciopero. Da Terni, città dell’acciaio in crisi, la leader Susanna Camusso ha accusato il governo di strangolare il lavoro con la politica dei tagli.

In molti cortei la tensione si è sciolta in scontri con la polizia. Il bilancio è di almeno una decina di agenti feriti, il più grave a Torino.

A Roma, sul finire della manifestazione degli studenti, il lungotevere all’altezza di Ponte Sisto si è trasformato in un campo di battaglia, le forze dell’ordine hanno sfoderato anche i blindati. Poche ore prima gli studenti di estrema destra avevano tentato di sfondare i cordoni a protezione di Palazzo Chigi, senza riuscirci.

A Brescia le cariche sono partite quando il corteo ha deviato verso la stazione con l’obiettivo di occupare i binari. Tre giovani sono stati arrestati. I manifestanti hanno fatto la stessa cosa anche a Napoli.

A Torino i dimostranti sono entrati nel Palazzo della Provincia e nel cantiere della nuova sede della Banca Intesa San Paolo. La banca, uno dei leit motiv della protesta popolare. Ne hanno fatto le spese anche le rappresentanze della Banca d’Italia di Firenze e di Ancona, bersagliate con uova e vernice.

A Milano uno dei cortei si è diretto verso la stazione di Porta Genova, con scene di panico fra i viaggiatori intrappolati negli scontri. Danneggiate sedi di banche e dell’Enel.