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L'onda europea contro l'austerità

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L'onda europea contro l'austerità

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L’Europa della piazza si è ritrovata unita contro l’austerità.
Da Roma a Lisbona, passando per Madrid, Parigi e Atene, la rabbia dei lavoratori e’ esplosa nelle strade di tutta l’Unione europea. E’ un’onda che ha sollevato mobilitazioni in 23 paesi su 27.

Precari e studenti hanno marciato contro le politiche nazionali e la linea dura decisa a livello europeo per risanare le finanze greche ed evitare il contagio nella crisi del debito pubblico. Ma dopo oltre due anni di sacrifici e tagli, i cittadini europei si chiedono se l’austerità sia la strategia giusta per uscire dal tunnel della recessione, e proprio a Bruxelles, si sono lanciati appelli ai dirigenti europei.

Per parlare della giornata della mobilitazione sindacale, abbiamo intervistato l’economista Henri Sterdyniak, professore all’Università di Scienze politiche a Parigi, ma anche firmatario del Manifesto degli economisti atterriti, un insieme di ricercatori che si oppongo al neo-liberismo.

L’austerità, spiega questo economista, non è responsabile della crisi economica, ma l’aggrava perché fà precipitare la domanda.

E’ necessaria, secondo Sterdyniak, una strategia europea coordinata che punti sull’innovazione e sulle energie rinnovabili.

La crisi europea non fà bene nemmeno alla Germania perchè porta in Europa squilibri insopportabili.