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Borg al Parlamento europeo: "Non ce l'ho con i gay"

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Borg al Parlamento europeo: "Non ce l'ho con i gay"

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Tre ore di audizione al Parlamento europeo per Tonio Borg, ministro degli Esteri maltese ed aspirante Commissario europeo alla Salute. Se ha convinto l’assemblea, lo si saprà solo dopo il voto segreto della prossima settimana.
Imbarazzano Bruxelles e mettono in forse il suo incarico, gli apprezzamenti negativi su omosessualità, divorzio e aborto: “Non mi sono mai espresso in tal senso – ha detto Borg – il fatto che ce l’avrei con i gay è una falsità. Non ho mai detto nulla del genere, basta controllare su tutte le dichiarazioni ufficiali esistenti”.

Il fronte del no al suo incarico alla Salute, composto da Verdi, liberali e socialisti, ricorda che in veste di parlamentare maltese era contrario alla concessione di alloggi sociali alle coppie omosessuali.

“In qualità di Commissario europeo dovrà occuparsi di questioni come la prevenzione contro l’AIDS, l’accesso alle cure mediche e credo che le esternazioni che ha fatto in passato siano molto lontane dallo spirito della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea”. La poltrona di Commissario alla Salute scotta, Borg succederebbe a John Dalli, dimissionario per il caso di concussione legato alla direttiva sul tabacco.