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Gli Usa nel 2030 avranno l'indipendenza energetica

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Gli Usa nel 2030 avranno l'indipendenza energetica

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Entro il 2020 gli Stati Uniti supereranno l’Arabia Saudita quale maggiore produttore di petrolio nel mondo. Ma nel 2015 avranno già strappato alla Russia il primato sulla produzione di gas. E nel 2030 il traguardo più atteso: l’indipendenza energetica. Lo sostiene l’Agenzia internazionale dell’energia nelle sue previsioni annuali sulle forniture e la domanda di energia.
Secondo l’Aie, l’aumento della produzione negli Usa e l’introduzione di veicoli sempre più efficienti in materia di consumi hanno fatto diminuire considerevolmente la dipendenza dalle importazioni di energia dall’estero, al punto che «il Nord America diventerà un esportatore netto di petrolio nel 2030».

“Gli sviluppi nel settore energetico negli Stati uniti sono profondi» nel l 2017, gli Stati Uniti diventeranno il principale produttore di petrolio, superando l’Arabia Saudita; gli Stati Uniti diventeranno l’incontestato numero uno mondiale nella produzione di gas attorno al 2015, superando così la Russia».

Dall’inizio dell’anno, gli Stati uniti hanno estratto circa 6,2 milioni di barili di greggio, contro i 5 milioni del 2008. A fronte di questo aumento della produzione, unito a misure per ridurre i consumi, gli Stati Uniti vedranno ridursi progressivamente le importazioni di petrolio, fino a diventare, attorno al 2030, esportatore di greggio. L’obiettivo dell’indipendenza energetica non sarà quindi più un obiettivo irraggiungibile, e il Paese, che oggi importa circa il 20% del suo fabbisogno, «diventerà praticamente autosufficiente».