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Eurogruppo, due anni in più ad Atene per mettere a posto i conti

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Eurogruppo, due anni in più ad Atene per mettere a posto i conti

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Accolta dall’Eurogruppo l’opzione di posticipare al 2016 la scadenza del deficit ellenico. Fumata nera invece per lo sblocco del prestito alla Grecia. I ministri delle Finanze europei si sono ridati appuntamento il 20 novembre per prendere una decisione sui 31,2 miliardi di euro che Atene attende dopo aver approvato i tagli al bilancio richiesti dalla Troika. Jean Claude Junker, presidente Eurogruppo:
“Prevediamo che in vista del prossimo incontro ci siano le condizioni per gli Stati membri per avviare le procedure per l’erogazione del credito, soggetto alle valutazioni della Troika, sulle azioni da intraprendere dalle autorità greche”.

Sono emerse inoltre posizioni diverse tra Eurogruppo e Fondo monetario internazionale, quest’ultimo non corcorda sullo slittamento di due anni della data per la riduzione del debito greco al 120% del Pil. Christine Lagarde, Direttore del Fondo Monetario Internazionale: “C‘è ancora molto lavoro da fare nei prossimi giorni e dal nostro punto di vista crediamo che la sostenibilità del debito della Grecia vada misurata entro il 2020 e il nostro obiettivo resta il 120% del Pil”.

Il 20 novembre “tutti i problemi troveranno una risposta”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker esprimendo ottimismo. “Siamo molto vicini a un accordo e farò di tutto perché sia presa una decisione formalmente corretta”.