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BrusselsBlog: USA-Europa all'ombra del Congresso

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BrusselsBlog: USA-Europa all'ombra del Congresso

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Oltre l’ottanta percento degli europei si è schierato con Barack Obama alle elezioni americane, secondo un sondaggio del gruppo di studio americano German Marshall Fund ma come evolveranno le relazioni tra Europa e Stati Uniti durante il secondo mandato del presidente Obama?

Abbiamo rivolto tre domande a Daniel Keohane, direttore degli Affari strategici al think thank Fride a Bruxelles.

Margherita Sforza, euronews:
“La nuova amministrazione Obama rischia di essere bloccata da una diversa maggioranza al Congresso. Quali potrebbero essere le conseguenze di questa coabitazione sulle relazioni tra Stati Uniti ed Europa?”

Daniel Keohane, FRIDE:
“Questa coabitazione potrebbe avere conseguenze dirette sulle relazioni bilaterali se il Congresso bloccasse alcuni tasselli fondamentali come il nuovo trattato commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea, i cui negoziati dovrebbero cominciare ufficialmente l’anno prossimo. Si tratta di un accordo che potrebbe moltiplicare del 50% le relazioni commerciali bilaterali, eliminando molte tariffe e vincoli burocratici. I negoziati per il nuovo trattato saranno probabilmente la priorità dell’amministrazione Obama nel dialogo con l’Europa”.

Margherita Sforza, euronews:
“L’Europa sarà seconda all’Asia nella visione di Barak Obama?”

Daniel Keohane, FRIDE:
“E’ vero che il presidente Obama si è definito “Il primo Presidente americano del Pacifico” ma l’Europa non è mai stata e non sarà mai seconda all’Asia, non ultimo a causa dell’impatto della crisi dell’Eurozona sull’economia americana e sull’economia globale. Gli Stati Uniti inoltre hanno bisogno dell’Europa per affrontare la crisi in Siria e le transizioni in Libia e Egitto”.

Margherita Sforza, euronews:
“Considerando la crisi della zona euro, in che modo il presidente Obama potrebbe promuovere piu’ crescita e meno austerità in Europa?

Daniel Keohane, FRIDE:
“Il presidente Obama ha sostenuto l’iniziativa del premier italiano Monti, di quello spagnolo Rajoy e del presidente francese Hollande perchè si desse piu’ attenzione alla crescita al vertice del G-20. Si è detto a favore dell’acquisto diretto di obbligazioni del debito pubblico da parte del fondo di salvataggio europeo, senza speciali condizioni; è una posizione che ha spianato la strada ai lavori del vertice europeo di giugno. Potrebbe avere ancora questo ruolo, oltre a premere per l’accordo di libero commercio tra USA e Unione Europea”

Daniel Keohane è autore di un blog sul sito Fride

Foto: www.tspmi.vu.lt/en