ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Spagna: morire di sfratto

Lettura in corso:

Spagna: morire di sfratto

Dimensioni di testo Aa Aa

“Sono depresso, sto male, non posso dormire la notte. Mi sveglio e vado a dormire con l’unico pensiero che domani potremmo dover lasciare la nostra casa e restituirla alla banca. Dove andremo a vivere? E non c‘è solo il problema che saremo senza casa. Il direttore della banca ci ha detto che, anche se la casa ci verrà pignorata, dovremo continuare a pagare il nostro mutuo fino alla fine”.

Parla Fabian, originario dell’Ecuador. È arrivato quattro anni fa in Spagna, insieme alla moglie. Potendo contare sul suo stipendio da autista e quello da baby sitter della consorte, ha acceso un mutuo bancario per comprare un appartamento.

Poi è arrivata la disoccupazione per entrambi, e con essa l’impossibilità di pagare regolarmente le rate: da un momento all’altro rischiano di non poter più dare un tetto al loro figlio quattordicenne.

Dal 2008 circa 400mila persone hanno perso la loro casa per gli effetti di una legge, datata al 1909, che autorizza le banche a sfrattare i proprietari insolventi. Una media di 500 pignoramenti al giorno.

La voce mutui immobiliari rappresenta circa il 70% dell’indebitamento delle famiglie spagnole.

A Barakaldo, nei Paesi Baschi, gli annunci di vendita di appartamenti sono dappertutto. Qui viveva Amaia Egaña, 53 anni, molto conosciuta in città. Venerdì scorso si è uccisa lanciandosi dal quarto piano della sua abitazione mentre gli ufficiali giudiziari bussavano alla sua porta.

L’ennesimo suicidio seguito ad uno sfratto ha indignato il Paese, dando vita a numerose manifestazioni di protesta.

Rosa de la Fuente, presidente di un’associazione che difende le famiglie insolventi con le banche, dichiara: “Noi chiediamo l’approvazione urgente di una moratoria di almeno cinque anni, perché le persone possano beneficiare di una migliore congiuntura economica”.

Pressati dalle manifestazioni e dalla Corte di giustizia europea, che ha dichiarato
incompatibili con il diritto europeo gli sfratti in corso in Spagna, la maggioranza e l’opposizione in parlamento si stanno accordando per una modifica della legge.

Intanto l’Associazione delle banche spagnole (Aeb) ha annunciato che bloccherà per i prossimi due anni i pignoramenti di case di proprietari insolventi in “circostanze di estrema necessità’‘.