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Mafia: preso l'uomo che fornì il tritolo per le stragi

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Mafia: preso l'uomo che fornì il tritolo per le stragi

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Capaci, via D’Amelio, Roma, Firenze. Fu la stessa persona, ora in carcere, a fornire l’esplosivo per le stragi che insanguinarono l’Italia tra il ’92 e il ’94.

Il tritolo fu procurato alla mafia da un pescatore, Cosimo D’Amato, sostengono i pm di Firenze che indagano sulle stragi del 1993. Cugino del boss palermitano Cosimo Lo Nigro, D’Amato recuperava l’esplosivo da bombe di profondità lanciate dagli aerei durante la Seconda Guerra mondiale contro i sottomarini.

“La quantità di esplosivo tirato fuori dal mare di Porticello – spiega Il procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi – è di centinaia e centinaia di chili”.

Per l’arresto di D’Amato è stata fondamentale l’indicazione fornita dal pentito Gaspare Spatuzza, ex boss di Brancaccio.

La direzione distrettuale antimafia ha accertato che i primi trasferimenti di quantitativi di tritolo avvennero nell’aprile del 1992, poco tempo prima delle stragi di Capaci e via D’Amelio in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta.