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Vendée Globe, si parte

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Vendée Globe, si parte

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Una gara che si preannuncia come sempre avvincente. Ai nastri di partenza la settima edizione del Vendée Globe, il giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza.

Si parte da Les Sables d’Olonne, in Francia, e si toccherà finanche Capo Horn. La regata si corre con gli Imoca 60, barche di 18 metri di lunghezza.

Soprannominata l’Everest dei mari, da quando è nata nel 1989 non ha mai cambiato formula.

Ben 20 le barche al via, di cui 6 nuove. Non ci sono tappe forzate, come detto. Solo gli skipper.

“Si ballerà molto a bordo – dice Jean Pierre Dick, uno dei partecipanti -, isseremo le vele, riposeremo sulle ginocchia, tutto sarà abbastanza difficoltoso. Abbiamo fatto lavorare tutti i muscoli del bacino per evitare danni in corso d’opera”.

Ci sarà anche un italo-francese, Alessandro Di Benedetto, noto per un giro del mondo a bordo di una barca di 6,5 metri. Alessandro è il terzo italiano a partecipare alla regata.

“Se perdi dei chili – afferma invece Louis Burton, altro partecipante – si finisce sottopeso in rapporto all’energia spesa. Quindi ciò significa che si corre anche un certo rischio. Tutto è progettato, comunque, per non perdere peso e ricevere i sufficienti apporti quotidiani”.

Tra i magnifici 20, infine, anche una ragazza, Samantha Davies, alla sua seconda partecipazione. Nel 2008 raggiunse un brillante quarto posto.

Al di là di tutto, non è detto che sia il miglior velista a vincere, in virtu’ della miriade di sfaccettature che possono determinare il successo finale.