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Siria: ancora divergenze nell'opposizione

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Siria: ancora divergenze nell'opposizione

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Il tentativo di unificare l’opposizione siriana in corso a Doha, in Qatar, continua ad incontrare ostacoli. Il progetto di un’assemblea di 60 membri che rappresentino le diverse anime della rivolta non piace al CNS, che teme di vedere ridimensionato il suo ruolo.

Il commento rilasciato a euronews dal neoeletto leader della formazione, Georges Sabra, è laconico: “Stiamo studiando l’iniziativa e abbiamo anche noi delle proposte di cui discutere con gli altri durante questo incontro”.

Il CNS vorrebbe la formazione di un governo provvisorio prima che si tenga un congresso generale e chiede l’istituzione di un fondo per gli aiuti al popolo siriano.

“Le occasioni per essere ottimisti – spiega l’inviata di euronews Maha Barada – sembrano ridursi e le discussioni sono destinate a protrarsi a meno di sviluppi improvvisi sotto la spinta delle pressioni arabe e internazionali.”

L’unità dei gruppi di opposizione favorirebbe anche gli interventi verso i profughi, che guardano con speranza all’incontro di Doha e al nuovo leader del CNS, storico dissidente.

“Quello che ci aspettiamo da George Sabra – afferma un giovane – è che mostri i muscoli. Dovremmo imparare dagli errori dei leader precedenti. La distanza tra il CNS e la gente deve essere colmata. Dovrebbero tutti unirsi per fermare le uccisioni dei siriani.”

“Il problema in Siria è molto grave – gli fa eco un altro uomo -. Vorremmo che lui riunisse tutti e fermasse ciò che sta accadendo il più presto possibile.”

I rifugiati siriani all’estero sono saliti a oltre 400 mila, secondo stime delle Nazioni Unite, e sono spesso stipati in campi inadatti o insufficienti.