ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Siria: allarme aiuti. Assad: sono nato qui, morirò qui

Lettura in corso:

Siria: allarme aiuti. Assad: sono nato qui, morirò qui

Dimensioni di testo Aa Aa

La croce rossa internazionale lancia l’allarme: la situazione umanitaria in Siria è sempre più difficile, in certe zone, come quella di Aleppo, gli aiuti arrivano col contagocce.

Problemi ci sono anche nei campi profughi allestiti dalla Turchia oltre il confine. Col sopraggiungere del freddo, anche il quotidiano dei rifugiati siriani ammassati nelle tende si fa più duro, ma almeno qui non ci sono né bombardamenti né attacchi terroristici:

“Siamo originari della provincia di Idlib – racconta un uomo – Siamo venuti qui perché ci bombardavano. Ci attaccavano con gli elicotteri, coi razzi. Era insopportabile, impossibile continuare a vivere là. Le case sono andate distrutte, l’intero villaggio è in rovina. Ecco perché siamo scappati, per salvarci. Non abbiamo portato nulla con noi, solo i vestiti che avevamo addosso. Abbiamo lasciato ogni cosa”.

In un’intervista esclusiva a una televisione russa il presidente siriano Bashar al Assad ha detto che la Siria è l’ultimo baluardo della laicità nella regione. E a una domanda sulla possibilità di una sua uscita di scena per facilitare la ricerca di una soluzione, il presidente ha risposto: “Sono siriano, non sono una marionetta dell’occidente, sono siriano, sono nato in siria e morirò in Siria”.