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Dovrà rispondere di omicidio la presunta neonazi tedesca coinvolta in assassini razzisti

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Dovrà rispondere di omicidio la presunta neonazi tedesca coinvolta in assassini razzisti

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La presunta neonazista tedesca Beate Zschäpe è stata incriminata per omicidio insieme ad altre 4 persone. Era stata arrestata nel 2011, dopo il suicidio di due membri del gruppuscolo di estrema destra che vivevano con lei in clandestinità e l’incendio della casa in cui i tre abitavano, rogo che sarebbe stata proprio lei ad appiccare per nascondere le prove.

La trentasettenne è coinvolta in una serie di assassini a sfondo razzista avvenuti in varie parti della Germania, fra il 2000 e il 2007. Le vittime: un’agente di polizia, otto persone di origine turca e una di origine greca.

Secondo il procuratore di Karlsruhe, Harald Range, le responsabilità della donna sono chiare:

“Ha fornito un alibi di normalità alla cellula clandestina di cui faceva parte. Grazie a lei i diversi luoghi in cui i tre hanno soggiornato sono passati inosservati. Di conseguenza le abitazioni hanno potuto fungere da base per azioni terroristiche”.

Secondo la magistratura l’obiettivo del gruppo Clandestinità nazionalsocialista era quello di seminare il panico fra gli immigrati. Gli errori emersi nella gestione dell’inchiesta da parte dei servizi segreti interni ha suscitato scandalo in Germania. In seguito alla vicenda il governo federale ha promesso di riformarli.