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Usa: la delusione e le lacrime dei repubblicani

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Usa: la delusione e le lacrime dei repubblicani

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Tra lacrime e delusione condivisa, i repubblicani sciamano lenti fuori dal centro congressi di Boston.

Hanno appena ascoltato la sconfitta nel commiato di Romney, spazzati via dai risultati snocciolati in diretta.

Una disillusione cocente e generalizzata: “Sono molto depresso”, spiega l’ex ambasciatore John Price, “Sono amico di Mitt Romney da molti anni. Quindi è stata una serata molto deprimente. Pensavo che avrebbe vinto. Tutte le indicazioni dicono che è finita, ma pensavo davvero che avremmo vinto”.

“Sono estremamente delusa”, dice una repubblicana, “Siamo venuti qui perché onestamente credevamo che Mitt Romney fosse la persona giusta per portare il nostro paese in una direzione che lo avrebbe reso molto più forte”.

‘‘Adesso la cosa importante, Mitt lo ha detto nel suo discorso e io sono d’accordo”, aggiunge un altro sostenitore di Romney, “é che i politici, e in particolare le persone a Washington, mettano da parte le meschinità e lavorino insieme come un unico paese per risolvere i problemi reali e le sfide che abbiamo di fronte”.

“Dopo una dura battaglia e una campagna spesso amara, il percorso presidenziale di Mitt Romney è giunto al termine”, commenta da Boston Paul Hackett di euronews, “La questione ora è se la vittoria dei democratici sarà sufficiente a rompere lo stallo bi-partisan a Washington”.

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