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Disguidi e schermi "testardi": i problemi tecnici dell'election day

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Disguidi e schermi "testardi": i problemi tecnici dell'election day

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Per molti ma non per tutti. Il voto, anche negli Stati Uniti, non sempre è un diritto così facile da esercitare.
 
Lo schermo di una postazione, in Pennsylvania, che pretende di votare per Romney con buona pace di un elettore democratico è solo un esempio dei problemi che qua e là hanno caratterizzato la giornata elettorale.
 
“Per qualche motivo gli schermi non funzionano” dice una volontaria di un seggio di Harlem, a New York. “E’ stato difficile mettersi in contatto con quelli dell’ufficio centrale, forse a causa dei problemi legati all’uragano”.
 
Una delle zone dove si è verificato il maggior numero di inconvenienti è stato il New Jersey, duramente colpito dal passaggio di Sandy.
 
“Sembra che ci sia stata una certa confusione soprattutto rispetto a dove gli elettori dovessero recarsi a votare” spiega Catherine Weiss, scrutatore. “E questo nonostante la direttiva approvata per il New Jersey che ha permesso a tutti gli sfollati di andare in uno qualunque dei seggi”.
 
Tra le sorprese più spiacevoli, oltre alle file eterne in Virginia, quella di ben 12.000 elettori che in Florida hanno ricevuto una telefonata che confermava l’apertura dei seggi per mercoledì… Il giorno dopo le elezioni.