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Vigilia di presidenziali in Usa, una manciata di stati ha in pugno il voto.

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Vigilia di presidenziali in Usa, una manciata di stati ha in pugno il voto.

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In definitiva saranno i grandi elettori di 10 stati a scegliere il prossimo presidente degli Stati uniti. 10 stati chiave che a poche ore dall’apertura dei seggi, rimangono incerti.

Gli americani appaiono divisi grosso modo a metà fra il presidente uscente democratico Barack Obama e il candidato repubblicano Mitt Romney, che ha parlato in Florida:

“La porta di un futuro più luminoso è aperta – ha detto Romney – Ho bisogno del vostro voto, mi serve il vostro aiuto per cominciare un nuovo domani. Dio benedica la Florida, Dio benedica Orlando. Rimetteremo in sesto questo paese per renderlo più forte, orgoglioso e prospero”.

La Florida, uno degli swing state più importanti, e una delle ultime tappe di Romney che visita ancora la Pennsylvania e l’Ohio.

Obama si è fatto spalleggiare dal Boss per il suo gran finale a Madison, Wisconsin. Un concerto acustico di Bruce Springsteen ha fatto da apertura all’appello elettorale democratico:

“Non importa quanto sia forte la tempesta, noi ci saremo, insieme. Per quanto forte sia la tempesta noi ci riprenderemo, insieme – ha detto Obama – Ci rimetteremo in sella, o cadremo, insieme come un’unica nazione un unico popolo”.

Dopo il Wisconsin, Obama, la moglie Michelle, Springsteen e l’ex presidente Bill Clinton hanno previsto un’ultima definitiva tappa in Iowa. Poi, Barack e Michelle torneranno nella loro Chicago, per riposarsi e attendere, nel quartier generale della campagna democratica, l’esito del voto.