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No ai nuovi tagli. La Grecia paralizzata da 7 giorni di agitazioni

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No ai nuovi tagli. La Grecia paralizzata da 7 giorni di agitazioni

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Scioperi, manifestazioni e ancora scioperi in Grecia nella settimana in cui il parlamento deve approvare le nuove misure di austerità. Gli ulteriori tagli per oltre 13 miliardi di euro per il biennio 2013-14 verranno votati mercoledì. Dalle piazze, i greci intendono far arrivare un messaggio forte e chiaro:

“Tutti devono scioperare – dice un giovane ateniese – L’intero paese deve abbassare le saracinesche: queste misure non devono passare”.

La strada è stretta per il governo Samaras che deve far approvare le misure per accedere all’ultima tranche di aiuti promessi dalla troika europea.

Gli osservatori scommettono su un sì del parlamento, ma estremamente risicato. La Sinistra democratica, per esempio, ha già fatto sapere che si asterrà. Malumori corrono fra i banchi del Partito socialista che è il principale alleato dei conservatori di Nuova democrazia.

Da 2 anni i greci sono sottoposti a un regime dimagrante che ha tagliato pensioni e salari e ha contribuito a provocare 2 milioni di disoccupati e a far chiudere quasi 70mila piccole e medie imprese.

Il premier promette che si tratta dell’ultimo sforzo, ma i lavoratori greci non sembrano più credere alle promesse.